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Pasticceria Savarese “Bottega Storica”, intervista a Irma Brizi: “I nostri prodotti danno emozioni”

(Agen Food) – Roma, 14 apr. – di Olga Iembo – Prima la malinconia di lasciare la propria terra, ma poi la gioia di aver saputo portare quell’aria di napoletanità a Roma facendone innamorare tutti. In seguito lo sconforto e le difficoltà arrivate a valanga insieme alla pandemia, la fatica di resistere nella tempesta, e in seguito il più bel riconoscimento del proprio lavoro. Quella della Pasticceria Savarese è una storia di traversie e duro lavoro, di caparbietà e successo, meritato, e riconosciuto adesso da Roma Capitale che ne ha certificato il valore di “Negozio storico”.

Quella della Pasticceria Savarese è una storia vera, genuina e sincera, in cui tutti alla fine fanno il tifo per le straordinarie protagoniste, le sorelle Pina, Grazia e Piera, arrivate a Roma negli anni sessanta dalla provincia di Salerno, portando con loro un bagaglio d’eccezionale valore: le ricette tradizionali della loro terra d’origine. Tre guerriere che sono diventate un “pilastro” della pasticceria partenopea a Roma, riempiendo il proprio negozio di prelibatezze e di cuore, di sapori antichi e sempre nuovi, e anche di passione per la loro arte e dedizione ai loro clienti. A far funzionare tutto così bene, dal 1961, l’autenticità delle creazioni della pasticceria Savarese, che si distingue per l’alta qualità dei prodotti testimonianza della tipicità del territorio d’origine.

Un patrimonio “storico”, come appunto certificato dal Comune di Roma, messo a rischio quando Covid, adempimenti burocratici, e necessità di muoversi in un mondo sempre più “social”, si sono sovrapposti creando un coacervo di difficoltà da cui Pina, Grazia e Piera si sono tirate fuori, aggrappate ai propri sogni, con forza di volontà e con l’aiuto di nipoti, fino alla fine della bufera e al restyling della pasticceria. Nel locale, adesso, le splendide macchine per pasticceria degli anni ‘60, ancora perfettamente funzionanti, albergano accanto a ad attrezzature e utensili moderni, proprio come la nuova insegna che richiama gli avventori fuori dal civico 64/66, in via Genzano, nel quartiere Appio-Tuscolano, fa il paio con l’antica insegna che i clienti affezionati conoscono da una vita, conservata all’interno.

A raccontare dell’arte della Pasticceria Savarese è Irma Brizi, nipote delle tre sorelle titolari, che affianca dando il proprio contributo legato, soprattutto, alla sua straordinaria esperienza a proposito della nocciola italiana. Irma, direttore dell’Associazione nazionale Città della Nocciola, e coautrice del libro “Enciclopedia della Nocciola”, ha raccolto il testimone dalle zie, e con loro si impegna per custodirne la preziosità.

Signora Irma, durante la pandemia quali sono stati i vostri più grandi problemi, so che avete temuto di dover mollare… Ora invece è arrivato per la pasticceria Savarese il grande riconoscimento di Roma Capitale che gli ha dato la certificazione di “Bottega Storica”…

“La riapertura post pandemia è avvenuta perché hanno chiesto aiuto a noi nipoti. Le zie da sole non sarebbero riuscite a seguire tutti i nuovi adempimenti e volevano mollare! Ma non si poteva far chiudere un’attività artigiane e storica, un punto del riferimento per il quartiere. Ci sono clienti che da tre generazioni si servono da noi”.

Le sorelle Savarese si sono trasferite a Roma dalla provincia di Salerno, sarà stato difficile e doloroso, ma hanno portato con sé le ricette tradizionali della terra d’origine. Cosa c’è nei vostri dolci che custodisce la vostra identità?

“Siamo originari di Sieti di Giffoni Sei Casali, un piccolo borgo che io definisco la capitale della Nocciola di Giffoni. E inoltre è capitale di colori e di sapori, e di ricette tradizionali. Un borgo a vocazione agricola, ma subito dopo seguono i numerosi pasticceri, sparsi in tutta la penisola Italiana. I nostri prodotti rappresentano la nostra identità perché le ricette e le materie prime che utilizziamo provengono dalla Campania”.

In attività dal 1961, nel vostro laboratorio sono presenti ancora le macchine per pasticceria di allora. La tradizione è la vostra forza, ma quanto c’è di innovazione e modernità in pasticceria?

“Abbiamo macchinari che custodiamo gelosamente, che integrano l’emozione dei nostri dolci. La commissione capitolina nel riconoscimento di Bottega Storica ha sottolineato infatti ‘luogo dei ricordi e dei sapori’. L’innovazione e la tradizione artigianale sono la nostra forza; ricette antiche, prodotti tipici d’eccellenza e materie prime di qualità. Il team è composto da tre generazioni, l’esperienza, mia madre e le mie zie, il controllo dei processi lavorativi e burocratici, io e il mio socio Matteo e poi l’innovazione dei nostri pasticceri Cristina e Federico, e infine Claudia che è il nostro jolly in ogni processo produttivo”.

Signora Irma chi assaggia una vostra creazione cosa mette in bocca?

“Prodotti unici, freschi, dolci tradizionali apprezzati dai romani e dai napoletani, dolci equilibrati con un gusto antico che avvolge e affascina il nostro cliente. Siamo pasticceria napoletana a Roma, e seguiamo la ‘stagionalità’ dei prodotti per ogni festività. L’offerta cambia continuamente, a Natale i roccocò, susamielli, mostaccioli e struffoli, poi il fritto di carnevale, castagnole e frappe, a San Giuseppe zeppole e bignè e poi a Pasqua pastiera e casatielli. E durante tutto l’anno pasticceria classica di una volta”.

L’ingrediente più importante in una pasticceria?

“Il grano per la nostra pastiera e la nocciola italiana che con cura tostiamo e poi inseriamo nelle nostre golose creazioni come la torta #3nocchie marchio registrato realizzata con le tre nocciole italiane certificate; Piemonte, Giffoni e Romana”.

E’ appena passata la Pasqua, il vostro locale si sarà riempito di delizie

“Certo, come ogni volta abbiamo offerto ai nostri clienti i prodotti cui sono abituati e che amano, come la pastiera da ricetta antica della mia bisnonna. Abbiamo passato le selezioni per Regina Pastiera un concorso dedicato a questo dolce e siamo tra le 30 migliori pasticcerie d’Italia. Ma anche il Casatiello rustico salame e pepe, le uova di pasqua #3nocchie con cioccolato Madagascar e le tre nocciole italiane, Piemonte, Giffoni e Romana, e le colombe classiche e al cioccolato”.

Grazie Irma e buon lavoro !

Pasticceria Savarese Roma Bottega Storica
Via Genzano, 64, 00179 Roma RM

Redazione Agenfood

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