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Rassegna stampa del 14 marzo 2025

(Agen Food) – Roma, 14 mar. – Partiamo con una buona notizia per il Grana Padano, che ha registrato un vero e proprio boom di esportazioni nel 2024. Secondo il Sole 24 Ore, il 52% della produzione è finito sui mercati esteri, con un aumento del 9,15% rispetto all’anno precedente. La Germania si conferma il primo mercato di destinazione, seguita da Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera. Un successo che conferma il Grana Padano come una delle DOP più apprezzate al mondo.

Ma se per il formaggio italiano le cose vanno a gonfie vele, lo stesso non si può dire per il settore vinicolo. Sempre il Sole 24 Ore riporta la nuova minaccia di Donald Trump, che annuncia dazi del 200% su vini e alcolici europei. La decisione sarebbe una risposta alla tariffa del 50% imposta dall’Unione Europea sul whisky americano. L’Europa accusa Washington, ma apre al dialogo, mentre le imprese statunitensi chiedono di evitare un’escalation commerciale.

Sul tema è intervenuta anche Elena Moschetta, fondatrice di BiancaVigna, in un’intervista rilasciata a La Stampa. Secondo la produttrice, il Prosecco potrebbe salvarsi grazie al suo enorme successo negli Stati Uniti, con oltre 125 milioni di bottiglie esportate nel 2024. “Gli americani lo amano troppo, saranno loro stessi a chiedere di evitare questi dazi”, afferma Moschetta, sperando che si tratti solo di una mossa propagandistica di Trump.

E torniamo in Italia, perché ieri si è tenuta a Milano la premiazione di Assolombarda, raccontata dal Corriere della Sera. L’evento ha celebrato le aziende che si sono distinte per innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale. Tra i premiati troviamo Lendlease Services Italy, che punta a ridurre le emissioni di gas serra a zero entro il 2025, e Edison, che ha lanciato il progetto “Una casa per i giovani” per sostenere i neolaureati con affitti agevolati. Un riconoscimento speciale è andato a Zini Prodotti Alimentari, che promuove l’educazione alimentare tra i bambini attraverso laboratori didattici sulla pasta fresca.

Ma non tutte le notizie sono positive: il Giornale di Sicilia lancia l’allarme sul crollo del prezzo del grano duro. A causa della siccità e dell’invasione di cereali esteri – in particolare canadesi – il grano siciliano è stato svenduto a soli 28 centesimi al chilo, un valore quasi dimezzato rispetto ai tempi del Covid. Coldiretti denuncia una concorrenza sleale e chiede misure urgenti per proteggere i produttori italiani. Una possibile soluzione? Il progetto “Pasta DOP Siciliana”, che potrebbe ridare valore al grano dell’isola con un marchio certificato.

admin

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