(Agen Food) – Roma, 24 nov. – Il 2022 è sempre più vicino e gli italiani hanno già iniziato a pensare ai viaggi per il nuovo anno. È quanto emerge dai dati raccolti da Campeggi.com, che tra ottobre e novembre 2021 ha registrato una crescita delle ricerche pari al 69,25% in più rispetto allo stesso periodo del 2020 e un +24,26% rispetto agli stessi mesi del 2019. Tre i trend per il turismo en plein air per il 2022: un nuovo modo per vivere il glamping, la riscoperta dell’adventure travel e dell’enoturismo attivo.

Con l’avvicinarsi della fine del 2021, gli occhi sono puntati sul 2022, per il quale è viva la speranza di un reale ritorno alla normalità, anche nel settore travel. Dopo lunghi mesi di stop e rallentamenti, infatti, gli italiani scalpitano e stanno già sognando e organizzando i loro viaggi per l’anno nuovo, spesso con lo scopo di vivere esperienze autentiche, insolite e più consapevoli.

A confermarlo sono i dati raccolti da Campeggi.com, il portale leader in Italia per campeggi e villaggi vacanze, secondo i quali tra ottobre e novembre 2021 le ricerche sono aumentate del 69,25% rispetto allo stesso periodo del 2020 e del 24,26% rispetto agli stessi mesi del 2019. Le ricerche si concentrano soprattutto la domenica — segno che i weekend autunnali sono il momento perfetto per pensare ai viaggi della bella stagione — e hanno come focus Trentino-Alto Adige, Sardegna, Puglia e Toscana.

Sulla base dei desideri degli utenti e dei dati di settore, Campeggi.com ha inoltre individuato i trend che caratterizzeranno il turismo en plein air nel 2022. Tre esperienze, tra attività e alloggi, che saranno le protagoniste del nuovo anno.

Alla scoperta dell’enogastronomia locale in modo attivo: l’enoturismo. Soprattutto in Italia, visitare un territorio senza andare alla scoperta della sua ricca enogastronomia equivale a perdere un pezzo importante del puzzle. Se, fino a qualche anno fa, per assaggiare prodotti e piatti tipici gli italiani si limitavano a sedersi a tavola, oggi prendono invece spunto dai turisti stranieri che da sempre raggiungono il Belpaese per esperienze enogastronomiche attive. È così che sono nati anche a livello nazionale una maggiore consapevolezza e il desiderio di vivere sapori e tradizioni in prima persona, un trend che, dopo la crescita dell’interesse del 10% nel 2021 rispetto al 2019, per il 2022 registrerà un vero e proprio boom. Il nuovo anno, infatti, porterà alla scoperta dell’enoturismo attivo anche tra i meno esperti che vogliono avvicinarsi ai vini delle diverse aree geografiche non solo con visite in cantina, ma anche attraverso esperienze dirette come la raccolta dell’uva o il viaggio on the road, in bici o a bordo di mezzi d’epoca, lungo le principali strade del vino italiane.

Lungo lo Stivale c’è l’imbarazzo della scelta: dalla Strada del vino e dei sapori della Valtellina, in Lombardia, fino alla Strada del vino della Val di Noto in Sicilia, passando per quella pugliese del Salento, umbra del Sagrantino e veneta del Bardolino.

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