(Agen Food) - Roma 08 nov. - di Laura Caldara - Compriamo, accumuliamo, dimentichiamo e…

La prima birra da filiera piemontese in una lattina che è la più riciclabile al mondo
(Agen Food) – Carrù (Cn), 23 apr. – È una bionda ad alta fermentazione, con il 6% di alcol e le radici piantate saldamente in terra piemontese. Si chiama Bogia Nen ed è la prima birra in lattina ad aver ottenuto dalla Regione Piemonte la certificazione come “birra da filiera piemontese”. A produrla è Birra Carrù, autentico birrificio di famiglia di Carrù (Cn), realtà artigianale che dal 2017 porta nel bicchiere l’identità del territorio cuneese e la semplicità di una buona bevuta.
Un nome, una storia: il carattere dei piemontesi in lattina “Bogia Nen”, che non si muove, è una delle espressioni più celebri del carattere piemontese: deciso, tenace, radicato. Rievoca l’episodio storico del 19 luglio 1747, quando i soldati piemontesi difesero strenuamente il Colle dell’Assietta (Val di Susa) dall’assalto dell’esercito francese, superiore per numero, pronunciando la celebre frase “Nojàutri bogioma nen” (Noi non ci muoviamo). Con quella determinazione irremovibile respinsero l’attacco senza cedere di un passo. Un nome tutt’altro che casuale, perché anche le materie prime della birra artigianale Bogia Nen non varcano i confini regionali.
Filiera corta, certificata, piemontese
Bogia Nen è prodotta con orzo e farro coltivati in Piemonte e luppolo raccolto a Carrù (CN), lo stesso paese in cui si trova il birrificio. Ha ottenuto dalla Regione Piemonte il riconoscimento ufficiale di “Birra da filiera piemontese”: una certificazione che attesta la piena tracciabilità delle materie prime agricole, dal campo alla lattina. A sigillare questa identità territoriale c’è anche il bollino del Consorzio BOP, Birra Origine Piemonte (birradelpiemonte.it), che riunisce coltivatori, agricoltori, birrai e produttori impegnati a promuovere la qualità dell’intera filiera brassicola regionale. Il marchio BOP garantisce che l’intera catena produttiva, dalla semina alla fermentazione, avvenga nel rispetto del disciplinare piemontese. Bionda Piemontese: una birra di carattere, dal sorso secco e aromatico Bionda, lievemente torbida, ad alta fermentazione: Bogia Nen si ispira all’antico stile Saison originario del Belgio, reinterpretato con anima piemontese. Con il 6% alc. vol., si distingue per una bevibilità secca e dissetante, e per una delicata aromaticità erbacea ben bilanciata dal dolce del malto. Da servire tra gli 8 e i 10°C, si sposa con primi piatti di pasta fresca, carne alla griglia e formaggi del territorio.
La lattina: leggera, sostenibile, la più riciclabile al mondo
“La scelta di confezionare la Bogia Nen in lattina non è solo estetica o moda: è mettere in pratica i valori in cui crediamo”, dice Lelio Bottero, fondatore e birraio di Birra Carrù. Infatti, l’alluminio è riciclabile al 100% e infinite volte, senza perdere le proprie proprietà strutturali. Nessun altro materiale da imballaggio per bevande vanta questa caratteristica in modo così assoluto. Il riciclo dell’alluminio richiede soltanto il 5% dell’energia necessaria per produrre il metallo primario, con una riduzione drastica dell’impronta di carbonio. In Italia, secondo i dati del CIAL – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio, il tasso di riciclo delle lattine per bevande supera il 90%, collocando il nostro Paese tra i più virtuosi d’Europa: nel 2024, grazie al riciclo di oltre 62.400 tonnellate di imballaggi in alluminio, sono state evitate circa 442.000 tonnellate di CO₂ equivalenti. Il 75% di tutto l’alluminio mai prodotto è ancora oggi in circolazione: un materiale che non è mai “rifiuto”, ma risorsa permanente. La lattina offre poi vantaggi pratici concreti: è più leggera della bottiglia in vetro, garantisce una migliore conservazione della birra grazie all’assenza totale di luce e ossigeno, e abbatte i costi e le emissioni del trasporto.
Birra Carrù: una famiglia, un territorio
Fondato da Lelio Bottero insieme alla moglie Lorella e alle figlie Paola e Marianna, il birrificio artigianale Birra Carrù nasce nel 2017 nel piccolo comune di Carrù, in provincia di Cuneo. Oggi il birrificio produce circa 1.200 ettolitri all’anno, con 15 etichette artigianali, di cui tre senza glutine, e una produzione che supera le 100.000 bottiglie/lattine. La filosofia è riassunta nel motto “Sensa Tante Bale”: birre buone, semplici, pensate per farsi bere dal primo all’ultimo sorso. Birre radicate nel territorio, replicabili e costanti, frutto di investimento tecnologico e amore artigianale. Lelio Bottero è oggi nel Consiglio di Amministrazione del Consorzio BOP, impegnato nel percorso che punta al riconoscimento IGP per la birra piemontese.
