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TuttoFood, Lollobrigida: cibo per tutti e di qualità si può

(Agen Food) – Milano, 08 mag. – di Olga Iembo – Si è soffermato soprattutto sulle motivazioni che spingono il Governo ad opporsi alla produzione e all’introduzione del cibo sintetico sul mercato e sulle alternative possibili il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenendo alla fiera Tuttofood a Milano. Proprio questo, del resto, era il tema del convegno organizzato da Coldiretti all’apertura della manifestazione. Ma il Ministro, nel corso della mattinata, ha toccato anche altri temi “caldi” del settore.

“Il Ministero dell’Agricoltura – ha spiegato Lollobrigida – riconosce l’importanza della sicurezza alimentare e la necessità di garantire cibo sufficiente per tutti gli abitanti del pianeta. In un mondo in cui la popolazione continua a crescere, soprattutto nelle nazioni più deboli e in via di sviluppo, ci sono due approcci alla sicurezza alimentare. Da una parte c’è chi sostiene che la soluzione sia quella di garantire cibo per tutti, a prescindere dalla sua qualità. Noi crediamo invece che ci sia un’altra strada: quella di garantire cibo per tutti, tenendo al centro la qualità”.

“Non ci arrendiamo – ha aggiunto il Ministro – all’idea che il cibo debba essere prodotto in modo artificiale, come il pesce stampato in 3D o la carne prodotta nei bioreattori. Crediamo invece nella ricerca, quella vera, che può incidere sulla produzione di qualità attraverso il rafforzamento delle nostre piante. La storia ci ha già mostrato come la genomica possa raddoppiare la produzione di grano a parità di consumo di suolo. Possiamo immaginare un modello di produzione che permetta di portare acqua dove ce n’è meno, come in alcune nazioni africane dove il 65% del terreno è arabile ma manca l’acqua”.

“Il nostro obiettivo – ha continuato Lollobrigida – è quello di garantire una sicurezza alimentare basata su una produzione di eccellenza. Per questo motivo, il Governo sta intraprendendo due azioni: la prima è quella di proibire l’importazione, la produzione e la commercializzazione di prodotti non sicuri; la seconda è quella di applicare il principio di precauzione europeo, secondo cui se non si è sicuri se una cosa danneggia l’ambiente o fa male agli esseri umani, si può proibirla”. “Abbiamo un Ministro – ha ragionato poi Lollobrigida riferendosi al collega Ministro della Salute, Orazio Schillaci, a sostegno della posizione del Governo – che ci ha dato una indicazione: ci ha detto che il cibo sintetico non è sicuro anzi, la potenzialità che possa essere dannoso esiste. Ed è per questo che anche in Europa abbiamo il dovere di batterci. Abbiamo iniziato in Italia ma ci batteremo un Europa perchè non passi. Nell’interesse nostro, dei cittadini europei e dei cittadini del Pianeta”.

“Non vogliamo proibire o evitare la scienza, ma seguire le indicazioni del popolo e tutelare la natura. Gli agricoltori, gli allevatori e i pescatori sono gli ambientalisti che tutti i giorni proteggono l’ambiente con il loro lavoro” ha detto anche il Ministro dell’Agricoltura, spiegando di ritenere il ddl in materia di carne sintetica approvato dal CdM lo scorso 28 marzo “una norma che nasce nella maniera più democratica possibile”.

“Coldiretti – ha argomentato – parte con la raccolta firme, con il primo firmatario il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni; poi nei comuni italiani, dove ci sono assemblee rappresentative elette dal popolo, 3.050 Comuni votano un documento che chiede al Governo di agire in questo modo. Abbiamo poi 19 Regioni su 20 che si riuniscono in assemblea e votano un documento di questa natura. Niente di più democratico, niente di più chiaro”.

Questa la premessa per contestare la lettura “secondo la quale questo governo vorrebbe evitare la scienza, non segue le indicazioni del popolo. Ma non ci sono indicazioni più trasversali di questa: tra i 3.050 Comuni ci sono amministrazioni di ogni segno, quasi tutte le volte questi ordini del giorno sono approvati all’unanimità”. Insomma, “tutte le forze politiche ritengono aberrante la scelta di mettere a rischio la nostra salute e, a mio avviso, anche l’ambiente”.

In seguito, a margine dell’inaugurazione di TuttoFood, Lollobrigida si è soffermato sul problema del temuto aumento dei prezzi della pasta in vista dell’11 maggio quando si terrà una riunione della Commissione allerta rapida sui prezzi convocata dal MiMit, che ha registrato un aumento del prezzo della pasta pari al 17,5% in un anno.

“Abbiamo coinvolto il collega Ministro Urso che ha competenza nei controlli come noi – ha spiegato -, e stiamo lavorando insieme per cercare tutte le soluzioni possibili ed evitare qualsiasi accenno alla speculazione”. “Dopodiché – ha aggiunto – per il momento questo tipo di eventi non sono comprovati da nessuna parte quindi non ci permettiamo di fare denunce se non avendo fatti concreti in nostro possesso”.

Il Ministro ha poi ricordato che “noi il 12 aprile abbiamo già riunito un tavolo che vedeva tutta la filiera insieme, l’associazione degli agricoltori, coloro che producono pasta, i molitori, e anche la grande distribuzione, per ragionare insieme perchè ovviamente quando ci sono degli sbalzi dei prezzi del prodotto ma anche dei prodotti intermedi bisogna capirne le ragioni, sia quando sono positivi ma anche quando sono negativi”.

“Quindi abbiamo cominciato ad elaborare insieme per ragionare su come evitare potenziali speculazioni” e, ha assicurato, “faremo tutti i controlli necessari: abbiamo attivato il nostro ispettorato del controllo qualità e repressione frodi per verificare se vengono utilizzati grani che non corrispondono alle produzioni nazionali, quando sulla pasta è dichiarato che lo siano. Riteniamo che episodi di questa natura siano molto marginali”.
Infine, tornando sulla questione delle avvertenze sanitarie sulle bottiglie di vino chiesta dall’Irlanda, Lollobrigida ha sottolineato che quel Paese “ha un grande problema di alcolismo ma certamente non legato al vino, che non producono”.

Il Ministro è tornato quindi anche sul tema del sistema di etichettatura, cosiddetto Nutriscore, a cui l’Italia è contraria: “Se guardiamo al Parmigiano, viene considerato dal Nutriscore un elemento dannoso per la salute, ma che in eccesso fa male, così come il vino”. E’ l’eccesso di consumo di vino che fa male, ha sottolineato Lollobrigida, “ma un consumo moderato, per guardare alle nazioni che usano questo prodotto, non mi sembra faccia stare peggio di quanto stiano nazioni che non l’hanno mai usato, a cominciare dall’Irlanda”.

Si tratta, secondo il Ministro, di uno di quei “condizionamenti che mettono da parte l’elemento della qualità per far prevalere indirizzi che portano sempre e soltanto a cibi standardizzati e iper processati e spesso realizzati invece che da agricoltori, allevatori e pescatori, da grandi multinazionali: questo non è un caso”.

Redazione Agenfood

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Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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