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Apre MIA Pizzeria Creativa, Marco Montuori pronto a stupire

  • Redazione Agenfood
  • CIBO, ZNL

(Agen Food) – Roma, 15 set. – di Olga Iembo – “La mia ricerca è una sintesi che unisce la semplicità di un impasto sano, digeribile e poco calorico, composto da farine speciali, con condimenti gourmet. Questo è ciò che amo trasmettere, in Italia e nel resto del mondo, la passione per un’arte antica in costante evoluzione, rispettando la qualità delle materie prime e i processi di lavorazione”.

In questa frase di Marco Montuori c’è a parole tutto quello che nella realtà è possibile percepire mangiando da MIA Pizzeria Creativa, che aprirà ufficialmente le porte dal 21 settembre, a Roma in via Collatina 126D e che, in maniera unica, è tutta incentrata sull’intento di favorire quella confidenza che nasce dalla condivisione della mensa con un modo assolutamente originale di servire la pizza.
Marco, suo fratello Simone e il terzo protagonista del progetto, Davide Carpentieri, ieri hanno presentato alla stampa MIA in tutte le sue potenzialità, le sue promesse, le sue ricercatezze.

Una proposta in cui Marco Montuori, pizza-chef volto noto di show cooking, in tv e sui social, “docente” nel settore e consulente in Italia e all’estero specialista della pinsa, ha scelto di tornare alla pizza romana, riversando nel suo ultimo progetto tutta la sua passione per gli impasti, le materie prime, i processi di lavorazione, che in una costante attività di ricerca lo hanno portato a concepire e realizzare creazioni rispettose della tradizione e allo stesso tempo rispondenti alla fantasia di un artista, con un prodotto leggero digeribile la cui parola d’ordine è una croccantezza duratura, particolarmente gustoso per via di topping tradizionali e speciali tutti accomunati dall’elevata qualità degli ingredienti.

Esperto anche nel settore delle farine, Montuori punta, da MIA, su un impasto nato da uno studio durato oltre 7 mesi, in cui utilizza oltre al frumento di tipo 0 anche una farina di farro integrale e una farina di riso. Circa 48 ore di fermentazione e un’idratazione del 70%, e poi una “doppia cottura”: la pizza viene infornata per 30 secondi senza ingredienti, per poi essere condita e reinfornata per la seconda cottura.

La spasmodica ricerca da parte di Marco dell’eccellenza degli ingredienti, tutti rigorosamente espressione di territori famosi per la loro provenienza, lo ha portato poi a impreziosire le sue creazioni con aromi, profumi, sapori unici e speciali. E allora ecco, a titolo di esempio, l’utilizzo di quattro tipi di sale diverso – fra i quali spicca quello aromatizzato alla cipolla rossa di Tropea, per dirne uno -; ben sei diversi oli Evo molto ricercati e particolari, ognuno dei quali sarà abbinato a una pizza in base alle sue caratteristiche organolettiche – la maggior parte delle pizze è abbinata ad oli laziali della Tuscia e ad oli pugliesi, ma Montuori non ha dimenticato di selezionarne uno siciliano per onorare le sue origini, il Monte Etna Dop -; salmone selvaggio da affumicare al momento; aglio viola dal favoloso aroma; pomodori San Marzano “don Peppe” a tiratura limitata; Parmigiano Reggiano Dop 84 mesi; Tartufo Nero Uncinato; e tanto altro, via via fino al più piccolo ingrediente, come l’inebriante origano bianco di Pantelleria.

Il tutto all’interno di un locale (che – vantaggio non da poco – gode di un comodo parcheggio antistante), dallo stile lineare e sobrio, in linea con il rigore giapponese che pregna di sé l’agire di Montuori dopo la sua esperienza in un paese che lo ha colpito proprio per il rispetto di metodi e tradizioni. Ma la pacatezza che contraddistingue quella cultura forse è anche alla base della volontà dello chef di indurre alla convivialità, alla convivenza serena attorno a un tavolo che, da MIA, ospiterà le pizze servite su speciali “tavolette” di gres, già porzionate (ogni portata formata da 8 spicchi tutti dello stesso gusto o, in altri casi, con diversi abbinamenti finali che divertono nell’assaggio), in un gioco di armonie e contrasti che coinvolgerà i commensali.
Una tavola che consentirà di sperimentare insieme la diversità dei gusti, e la peculiarità di ingredienti che raccontano territori, rievocano ricordi, stupiscono nella novità.
Il tutto completato da una carta dei vini che privilegia le bolle (Champagne e Franciacorta in primis) e soli vini laziali e una speciale birra artigianale dell’azienda agricola Genagricola, per rimarcare la scelta di esaltare il territorio.

“Quel che faremo qui sarà unico, nuovo, e speciale” ha detto Montuori con una grande semplicità mista a quella convinzione di non volersi mai fermare che contraddistingue il “creativo”. La disinvoltura dello chef nel descrivere le creazioni ai suoi ospiti, con parole che tradivano fiammante passione e profondo sentimento, si è rivelata pari alla sua maestria nel cucinarle. Ma ora la parola passa agli amanti della pizza, della cucina e dell’ospitalità che, per sperimentare MIA Pizzeria Creativa, faranno magari qualche chilometro in più per scoprire che ne sarà valsa la pena.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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