(Agen Food) – Roma, 27 gen. – “Negli ultimi giorni c’è stata grande enfasi sulla stampa in merito all’aumento dei prezzi di alcuni prodotti, in particolare dell’ortofrutta ma anche di pesce e carne. Dal nostro osservatorio risulta che c’è stato sicuramente un aumento dei costi di produzione ma questi non si possono scaricare sui prezzi perché siamo in una situazione di consumi molto deboli. In questa situazione bisogna utilizzare la leva del prezzo con molta cautela quindi.”

Così Fabio Massimo Pallottini, Presidente Italmercati, all’Agenzia di Stampa Agricolae.eu in merito alla questione dell’aumento dei prezzi di prodotti e materie prime.

“C’è stata una certa confusione tra aumenti di prezzo dovuti a fattori climatici, che hanno comportato una minore produzione ripercuotendosi sui prezzi, e aumenti di prezzo dovuti alla produzione e alla logistica, i quali però ancora non si sono scaricati sui prezzi al dettaglio” sottolinea Pallottini.

“In questa fase la filiera, ed in particolare i mercati all’ingrosso, stanno soffrendo e riducendo i margini per cercare di riassorbire questo aumento dei costi. Tutto ciò mette in grande difficoltà i nostri operatori, ma prima di lanciare grida di allarme o fare terrorismo psicologico occorre guardare da vicino cosa sta succedendo all’interno dei mercati. Proprio i mercati sono infatti il miglior termometro in grado di dirci effettivamente come vanno le cose” evidenzia Pallottini.

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