(Agen Food) – Serra de’ Conti (AN), 13 ott. – di Pol. Cla. – Alcuni giovani agricoltori marchigiani si sono riuniti ne “La bona usanza” quasi 25 anni fa, formando una cooperativa a Serra de’ Conti, con l’intento di salvare la storia alimentare del loro territorio e valorizzarne il patrimonio enogastronomico: legumi, cereali e dolci. La finalità è ancora quella di difendere i prodotti del piccolo artigianato alimentare dalla grande distribuzione, promuovendo la cucina povera e restituendo le radici alimentari a ristoratori e operatori affascinati da questa attività di recupero e salvaguardia.

“La bona usanza” ha avuto inizio con il recupero della cicerchia a cui seguì quello del lonzino di fico nel 1996 e della sapa, l’agresto, il cece nostrano, il fagiolo solfino e il granoturco quarantino.

Nel 1999 la Cicerchia di Serra de’ Conti e il Lonzino di fico sono diventati Presidi Slow Food, con lo scopo di proteggere e valorizzare i prodotti tradizionali a rischio di estinzione, promuovendo al contempo la sostenibilità sia in ambito agro-ambientale che socio-economico.

In particolare, per la cicerchia si è proseguito con un lavoro di recupero, selezione del germoplasma, rilancio commerciale e valorizzazione. Per la selezione è stato stilato uno specifico disciplinare che prevede una coltivazione a basso impatto ambientale e rispettosa del territorio.

Tutti i prodotti de “La bona usanza” sono espressione della secolare civiltà mezzadrile marchigiana, che nel corso del tempo ha plasmato un paesaggio rurale unico al mondo, caratterizzato dall’equilibrio tra attività antropica e natura.

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