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Topinambur: o di Gerusalemme o del Canada, la Puglia ci prova
(Agen Food) – Barletta, 02 dic. – di Pol. Cla. – Non è facile trovarlo nella GDO, se ne trova solo in Veneto e Piemonte. È considerato di nicchia, originario del Nord America. Conosciuto anche come il carciofo di Gerusalemme o patata del Canada, la O.P. Agritalia di Barletta lo ha inserito nella sua produzione ortofrutticola.
Il topinambur è una radice dalle proprietà nutrizionali indiscutibili. Il tubero in questione ha una capacità di adattamento che ha favorito la naturalizzazione nei paesi a clima mite come la Puglia.
Il topinambur stimola la motilità intestinale ed è adatto per i celiaci, in quanto non forma glutine. Facilita la secrezione biliare verso l’intestino, agevola la funzione digestiva e rafforza l’organismo poiché ricco di sali minerali come potassio, fosforo, ferro, selenio, zinco e magnesio. Ottimo per ridurre l’indice glicemico, riduce l’assorbimento di glucosio, trigliceridi e colesterolo.
Una scelta, dunque, indirizzata al benessere e alla salute quella dell’Op Agritalia, di cui Michele Laporta è il presidente, tanto da rafforzarne l’asse strategico: la ricerca. La coltivazione del topinambur è frutto di questo impegno: ricollocare le terre pugliesi reduci dai danni del business dell’energia rinnovabile ad altre colture.
O.P. Agritalia aggrega produttori ortofrutticoli di Puglia, Basilicata e Sicilia certificando la produzione integrata a filiera controllata, offrendo al consumatore frutta e verdura proveniente da agricoltura biologica.
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