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Dal Vulture alla Valpolicella: un viaggio tra cucina e vini all’Amistà

(Agen Food) – Corrubbio (Vr),05 mag. – Un viaggio che attraversa l’Italia, dal Veneto alla Basilicata. Venerdì 8 maggio, al Ristorante Amistà, l’eccellenza della Valpolicella incontra il carattere vulcanico del Vulture: un menù in quattro atti firmato dall’Executive Chef Donato De Leonardis, in dialogo con i vini della Tenuta Paternoster del gruppo Tommasi.

“Tra Terra e Vite – Dialogo in quattro atti”: questo il titolo dell’esclusivo menù degustazione che venerdì 8 maggio il Ristorante Amistà – situato all’interno del Byblos Art Hotel Villa Amistà, in provincia di Verona – proporrà ai suoi ospiti durante una cena pensata come un viaggio attraverso l’Italia, dal Veneto alla Basilicata, dalla Valpolicella alle pendici del Monte Vulture.

Per l’occasione, la cucina dell’Executive Chef Donato De Leonardis, lucano d’origine e recentemente alla guida del ristorante, si confronterà con i vini della Tenuta Paternoster, rinnovando la storica collaborazione tra il ristorante e il Gruppo Tommasi. L’obiettivo è quello di far incontrare le eccellenze di due regioni lontane ma capaci di dialogare in perfetta armonia tra piatto e calice, valorizzando le rispettive identità: tra formaggi della Lessinia, carni, pesci di lago, prodotti dell’orto e patrimonio vitivinicolo locale.

Chef De Leonardis ha studiato “Tra Terra e Vite – Dialogo in quattro atti” puntando su un gioco di contrasti e assonanze, unendo prodotti veneti e materie prime lucane, ricette tradizionali e spunti contemporanei. Il risultato sono quattro portate capaci di sposarsi con i vini selezionati dall’enologo Giancarlo Tommasi, che durante la serata guiderà gli ospiti nel pairing, permettendo di apprezzare nel calice le caratteristiche conferite dall’antico e fertile territorio vulcanico del Vulture.

Il menù si aprirà con una Battuta di podolica, erborinato della Lessinia, mollica di pane al pomodoro, pinoli e insalata riccia, omaggio alla montagna veronese e alla razza bovina autoctona del sud Italia, abbinata all’Assensi Paternoster, uno spumante brut dai sentori floreali e di mela golden, con bollicina elegante e di carattere.

A seguire, Riso carnaroli, baccalà, aglio orsino e peperone crusco, accompagnato dal Vulcanico, una Falanghina in purezza che porta con sé l’energia del suolo lavico, offrendo freschezza immediata e un finale pulito, capace di valorizzare la delicatezza del baccalà e la nota decisa del peperone crusco, riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale della Basilicata.

Il piatto principale vedrà protagonista l’Anatra in crepinette, frutti di bosco, senape selvatica e olive nere di Ferrandina, presidio Slow Food dall’antica tradizione contadina. Un piatto complesso, che richiede un vino tannico, profondo e strutturato come il Don Anselmo, Aglianico del Vulture Superiore, simbolo della storia e delle radici della cantina Paternoster.

Per concludere, una reinterpretazione della tradizione veronese con Gnocolar: cannella, parmigiano, pera e aceto balsamico, accompagnato dal Fiorato Recioto della Valpolicella Tommasi, che riporta l’esperienza nel cuore della terra ospitante: un rosso passito elegante e importante, dalla tradizione antichissima che ha dato origine all’Amarone.

L’evento è aperto al pubblico su prenotazione. Il menù degustazione è la proposta esclusiva del ristorante per la serata. Il costo è di 130 euro a persona, abbinamento vini incluso.

Redazione Agenfood

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