(Agen Food) - Milano, 05 nov. – Da una parte il cappone ripieno arrosto, i…

Follie a Villa Agrippina: una primavera di alta cucina tra memoria e creatività
(Agen Food) – Roma, 19 mag. – Nel cuore di Villa Agrippina Gran Meliá, il raffinato resort urbano a cinque stelle a pochi passi da Città del Vaticano e Trastevere, Follie, il ristorante guidato dallo chef Alfonso D’Auria apre la stagione primaverile con un nuovo capitolo confermandosi come uno dei fine dining più identitari della scena capitolina.
La primavera ha portato nei piatti materia e memoria per costruire un racconto molto personale che si esprime attraverso una cucina profonda ed essenziale. Cresciuto tra i profumi dei pranzi fatti in casa e con lo sguardo curioso di chi diventa grande imparando ad amare il cibo, lo chef ha scelto una via molto intima per riportare al centro della tavola un linguaggio preciso che omaggia gli affetti più cari.
Nascono così tre nuovi percorsi di degustazione ispirati ai figli. Ritratti per vivere la tavola e interpretare il gusto, tre modi di crescere, tre sensibilità, tre sguardi sul mondo che diventano piatti. Scegliere un percorso significa entrare in una storia.
«Ogni figlio è un piccolo mondo, un modo di osservare, di sentire e agire. Ho provato a trasformare queste unicità in cucina» spiega lo chef D’Auria.
Asia e il mare
Il menu dedicato ad Asia è un racconto di grazia e precisione, dove il mare diventa materia delicata da interpretare con sensibilità e sottili contrasti
Dalla capasanta con mandorle, sedano e senape ai gamberi rossi con pan brioche, limone e mou di pollo, fino ai tortelli di tonno e stracciatella di bufala, ogni piatto lavora su equilibri mai scontati.
La profondità cresce nella pasta mista con cavolfiore, cannolicchi e limone nero, prosegue nel dentice con asparagi e mentuccia. Una mediterraneità raffinata che lascia il finale alla crema bruciata, piselli e pasta soffiata, sorprendente per leggerezza e complessità.
Un menu che riflette eleganza, sensibilità e armonia.
Percorso degustazione €120
Giovanni e la profondità della terra
Con Giovanni la cucina si fa più materica, intensa, profondamente radicata nella tradizione italiana.
Sapori netti e riconoscibili guidano il percorso: l’agnello con provolone del Monaco e dragoncello, il risonecon manzo, sedano rapa e cioccolato costruiscono una struttura solida e avvolgente. La spigola con prosciutto e salvia apre il passo alla pluma che dialoga con peperoni cruschi e bieta. Chiude il cioccolatocon amaretti, mascarpone e caffè di cicoria.
Un percorso autentico, diretto, identitario.
Percorso degustazione €110
Gabriel e lo sguardo verso la natura
Gabriel ispira una cucina essenziale, spontanea, che nasce da un gesto primario: raccogliere e assaggiare. Il percorso vegetale diventa così un esercizio di purezza e contemporaneità: alghe, plancton e germogli aprono il racconto, seguiti da barbabietola con cipolla bruciata e tè nero. Lo spaghetto al pomodoro si trasforma in essenza, lavorando sulla concentrazione del gusto, la scarola si arricchisce di aglio nero, olive e pinoli. Il finale, con rabarbaro, prosecco e mandarla è fresco, quasi etereo.
Un menu che guarda al futuro senza perdere il legame con la terra.
Percorso degustazione €100
Ogni percorso si chiude con il Tocco finale dello chef. Un piccolo assaggio simbolico di Carbonara, must della capitale nei menu di Asia e Giovanni e di Pasta alla Nerano per chi sceglie il percorso dedicato a Gabriel.
I piatti dei menu sono disponibili anche à la carte:
- Antipasti €36
- Primi €34
- Secondi €45
- Dessert €18
Resta inoltre la Special Carbonara (€36), personale interpretazione dello chef della grande icona della cucina romana.
