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Pancrazio dal 1922, cucina romana sulle vestigia della Roma Antica

(Agen Food) – Roma, 10 set. – Roma è una città che non si attraversa: ti avvolge, ti incanta, ti trattiene senza neanche chiederlo. È sufficiente una passeggiata tra i vicoli della città per sentire il tempo rallentare. È proprio qui, tra Campo de’ Fiori e Piazza Navona, che da oltre un secolo un locale custodisce con passione l’anima della cucina capitolina: Pancrazio dal 1922. Sorto sopra le vestigia del Teatro di Pompeo, lì dove la storia di Roma si è fatta leggenda, Pancrazio dal 1922 coniuga con equilibrio il rispetto per la tradizione gastronomica con un gusto contemporaneo, fatto di stagionalità, materia prima di qualità e gesti tramandati da ben 4 generazioni.

IL RISTORANTE, TRA STORIA E TRADIZIONE

Fondato nel 1922 dal signor Pancrazio, da cui prende il nome, il locale nasce come una piccola trattoria a conduzione familiare, con un’ambizione semplice ma potente: offrire piatti della tradizione romana preparati con ingredienti locali, pensati per la comunità romana e per chi cercava i sapori autentici di casa. Sin dall’inizio, la cucina di Pancrazio si è distinta per la sua genuinità, diventando un punto di riferimento per residenti, intellettuali, viaggiatori e buongustai. E all’interno di un affascinante palazzo cinquecentesco, costruito sulle rovine del Teatro di Pompeo che Pancrazio dal 1922 trovò spazio: un luogo che, nel 1949, ha rivelato sotto le sue fondamenta un tesoro archeologico, oggi parte integrante dell’identità del ristorante. A custodire e tramandare la memoria di questo posto unico è stata la signora Ada, figura emblematica del ristorante. Sorella di Paolo Macchioni, ultimo erede della famiglia legata al fondatore. Ada incarna l’anima del ristorante: solare, accogliente, è la custode di ricordi, episodi e aneddoti che restituiscono vita alle atmosfere di un locale che, per decenni, è stato un punto di riferimento della vita sociale romana.

“Negli anni ’70, Pancrazio era il fulcro della mondanità romana. Tra queste mura sono passati Craxi, Moro, Andreotti… e poi attori, scrittori, artisti. Un luogo d’incontro, un crocevia di storie, socialità e romanità. Una vera osteria romana, al centro della scena cittadina” ricorda Ada, nipote di Pancrazio.

Oggi Pancrazio continua il suo percorso grazie a un gruppo di imprenditori romani legati da una visione comune: preservare e valorizzare la cucina della tradizione romana. Lo fanno con passione, attraverso una rete di ristoranti nel cuore della città eterna, mantenendo salda l’identità del luogo e portando avanti una filosofia fondata su autenticità, qualità e rispetto per le radici.

LA PROPOSTA GASTRONOMICA DA PANCRAZIO DAL 1922

Da Pancrazio dal 1922 si mangia come si mangiava una volta: ricette tradizionali, prodotti locali e tanta passione. Il menù è un omaggio ai grandi classici della cucina romana.

Tra gli antipasti spiccano il carciofo alla giudia, croccante e dorato, simbolo indiscusso della tradizione giudaico-romanesca, e il tris di maritozzi salati con ripieni romano: coratella, polpette al sugo e trippa alla romana. Ma è nei primi piatti che Pancrazio dal 1922 esprime al meglio la sua vocazione alla romanità: tonnarelli cacio e pepe, mantecati alla perfezione, e una carbonara fedele alla ricetta classica, realizzata esclusivamente con ingredienti locali. Completano l’offerta le proposte stagionali, che cambiano settimanalmente in base alla disponibilità delle migliori materie prime di mercato. Tra i secondi, impossibile non citare i saltimbocca alla romana, delicati e saporiti, e la coda alla vaccinara, preparata secondo tradizione, con una lunga cottura che ne esalta il gusto profondo e avvolgente. A chiudere l’esperienza, un dolce che non tradisce mai: il tiramisù della casa, cremoso, bilanciato, semplicemente irresistibile.

LA CARTA DEI VINI

Pancrazio dal 1922 offre una carta dei vini ricercata e ben strutturata, con circa 300 etichette selezionate per accompagnare al meglio i sapori della cucina romana. Un lavoro attento, che punta a valorizzare non solo l’abbinamento cibo-vino, ma anche le storie, le identità e i territori delle cantine italiane. La selezione spazia tra grandi nomi del panorama enologico nazionale e piccole realtà radicate nel territorio, con un’attenzione particolare alla qualità e alla sostenibilità. Tra le collaborazioni più significative figura quella con la storica Cantina Antinori, una delle famiglie più antiche e prestigiose della viticoltura italiana, da secoli simbolo dell’eccellenza toscana nel mondo. A fianco degli Antinori, trovano spazio i vini della Famiglia Cotarella, che uniscono la tradizione umbra e laziale con uno spirito innovativo, e l’azienda agricola Marco Carpineti, esempio virtuoso di viticoltura biologica e biodinamica nei Castelli Romani, celebre per il recupero di antichi vitigni autoctoni come il Bellone e il Nero Buono.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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