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Berlucchi: ha inizio la vendemmia 2024
(Agen Food) Borgonato in Franciacorta (BS), 21 ago – E’ iniziata venerdì 16 agosto la vendemmia 2024 per la Guido Berlucchi, cantina creatrice del primo Franciacorta, “simbolo” e “termometro” di un intero territorio, con i suoi oltre 550 ettari tra quelli di proprietà e quelli coinvolti attraverso i viticoltori partner. In uno scenario – che ormai ha fatto “dell’imprevedibilità” climatica uno dei leit motiv degli ultimi anni – la Guido Berlucchi può far valere tutto il proprio, avanzato patrimonio tecnico, agronomico ed enologico – grazie al lavoro di studio e approfondimento che l’ha sempre caratterizzata come azienda innovativa sin dalle origini negli anni sessanta, per condurre in porto al meglio il raccolto di annate sfidanti.
L’annata 2024 è stata caratterizzata dalle numerose giornate piovose nel periodo primaverile che hanno determinato un sensibile calo delle produzione – stimato tra il 20-25% – accompagnate anche da basse temperature al di sotto della norma, che hanno rallentato lo sviluppo dei grappoli. L’ultima fase della maturazione delle uve, nel mese di luglio, ha visto invece l’arrivo di temperature elevate, ma con una discreta escursione termica.
Da questi primi giorni di vendemmia si prospetta in generale un buon livello qualitativo delle uve con alcune punte di eccellenza.
“Ormai da diversi anni, a causa dei cambiamenti climatici, la sfida in vigna è costante: richiede continua ricerca, importanti investimenti in tecnologia – con nuovi mezzi – e grande impegno da parte del team del reparto agricolo. La nostra esperienza viene messa a disposizione anche di tutti i viticoltori partner, con il Protocollo Berlucchi di Viticoltura Sostenibile, frutto di oltre 20 anni di ricerca e che insieme ad altri progetti come ad esempio Biopass, Life Vitisom e F.A.Re.Su.BIO, è volto a contrastare la perdita di biodiversità del terreno e migliorare la conseguente qualità dei nostri Franciacorta, anche grazie ad una ferrea selezione non solo dei vigneti ma anche delle uve raccolte.” dice l’enologo Arturo Ziliani, AD e responsabile produzione.
Come da “tradizione” i primi grappoli raccolti sono stati quelli di Pinot Nero dei vigneti Brolo, adiacente a Palazzo Lana Berlucchi, e Quindicipiò, destinati insieme alla Riserva Palazzo Lana Extrême, che potrà essere degustata solo dopo avere trascorso 10 anni sui lieviti, per esaltare al massimo le caratteristiche organolettiche che questi 2 particolari vigneti donano alle uve: mineralità, sapidità e freschezza dal vigneto Brolo; corpo, struttura e acidità dal vigneto Quindicipiò.
Si sta procedendo con gli altri vigneti di chardonnay e pinot nero, con la raccolta rigorosamente a mano, in piccole cassette da 16/18 kili, che consentono di mantenere integri i grappoli fino alla cantina di pressatura. Il vitigno Erbamat, entrato nel parco vigneti Berlucchi da oltre 5 anni (vigneto tardivo che potrebbe essere una delle risposte al cambiamento climatico), è ancora nella fase iniziale di maturazione e solo a fine agosto si potrà prevedere il periodo di raccolta, che in genere si concentra nella seconda metà di settembre.
“Anche tutto il team enologico – conclude Arturo Ziliani – mette in campo esperienza e ricerca per ottenere mosti fragranti, puliti e limpidi, ottenuti anche grazie all’utilizzo di moderne presse speciali che garantiscono una spremitura soffice e graduale. Questa tecnica permette di evitare l’estrazione di parti solide che nel vino possono produrre sensazioni sgradevoli e spesso amare al gusto, totalmente assenti in tutti i Franciacorta Berlucchi, la cui riconoscibilità stilistica è appunto l’eleganza. Inoltre, da diversi anni abbiamo impostato la nostra filosofia produttiva sul frazionamento dei mosti (30% di cuvée A e 15% di cuvée B, entrambe di prima spremitura, un altro 15% di seconda spremitura e l’ultimo 5% che viene scartato) che consente non solo di valorizzare la qualità delle parcelle di vigneto, ma anche di avere caratteristiche organolettiche diverse in ogni singolo Franciacorta da noi realizzato.
In queste poche settimane si concentra il lavoro e il sacrificio di un intero anno e di tante persone che con noi condividono esperienze, ricerca, fallimenti e successi. Ed è grazie a tutti loro se i Franciacorta Berlucchi ottengono valutazioni e critiche di altissimo livello sia in Italia che nel mondo.”
