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Stefano Amerighi, il Syrah di Cortona
(Agen Food) – Cortona (Ar), 5 lug. – L’azienda di Stefano Amerighi nasce dal desiderio di produrre un grande Syrah, fondendo la tradizione contadina della famiglia Amerighi con la passione e conoscenza del mondo del vino e la pratica della biodinamica.

Situata a Poggiobello di Farneta, nel comune di Cortona, l’azienda si estende su due colline esposte a sud-sudovest, circondate da un boschetto e da una vecchia strada brecciata.
Le analisi geologiche e climatiche hanno confermato che questo terroir è ideale per coltivare i cloni di Syrah selezionati nella Valle del Rodano.
Il vigneto è gestito seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica e naturale. Le lavorazioni del terreno e la potatura sono sincronizzate con le fasi lunari e planetarie. La difesa fitosanitaria si basa sull’uso minimo di rame e zolfo, integrati da macerati e tisane naturali.
I preparati biodinamici arricchiscono il suolo senza bisogno di concimi chimici, mentre i sovesci invernali migliorano la struttura del terreno.
Le uve, raccolte a mano, sono in parte diraspate e pigiate con i piedi, poi poste in piccoli tinelli di cemento per la fermentazione spontanea con lieviti indigeni, senza aggiunta di solforosa né controllo della temperatura.L’affinamento dura 14 mesi in legno e cemento, con imbottigliamento senza filtrazione né stabilizzazione.
L’azienda di Stefano Amerighi è un vero laboratorio di sostenibilità agricola, estendendo la pratica naturale alla coltivazione di cereali, ortaggi e frutti, nonché all’allevamento di animali.
Stefano Amerighi si è affermato come uno dei più grandi interpreti italiani del Syrah, grazie alla sua dedizione alla qualità e alla sostenibilità.

Il suo Syrah 2021 è una splendida espressione del vitigno Syrah, coltivato nelle colline di Cortona con metodi biodinamici. La cura minuziosa delle vigne e la filosofia produttiva in cantina riflettono l’impegno di Amerighi per un’agricoltura che rispetti il suolo e l’ambiente.
Le uve, rigorosamente selezionate e raccolte a mano, sono pigiate con i piedi e fermentate spontaneamente con lieviti indigeni in tinelli di cemento. Il vino non subisce filtrazioni né chiarifiche, conservando così tutta la sua integrità e purezza. L’affinamento avviene per almeno 24 mesi, di cui il 70% in piccole botti di legno e il 30% in cemento, conferendo al vino una complessità e una profondità uniche.
Visivamente, il Syrah di Amerighi si presenta con un colore rosso rubino intenso e impenetrabile. Al naso, è un vero caleidoscopio di aromi: pepe nero, tabacco, mirtillo e grafite si fondono in un’espressione graduale e coesa. In bocca, il vino è intenso e saporito, con una trama tannica ben definita e una tattilità carezzevole che non risulta mai compiaciuta.
L’equilibrio del vino è quello dei fuoriclasse, capace di migliorare con il tempo e di regalare sorprese anche dopo anni.
