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Dalla cotta al bicchiere: Birra del Borgo apre le porte del suo mondo con i Brew Tour del sabato

(Agen Food) – Borgorose (Ri), 16 apr. – di Giordana Oddi – Ogni sabato pomeriggio, alle 16, l’estate di Birra del Borgo si apre come una porta su un altro ritmo. Non quello della città, ma quello della birra che nasce, fermenta, riposa. È il tempo lento del birrificio di Borgorose, oggi pronto a trasformarsi in una destinazione da vivere, tra degustazioni, racconti e paesaggio.

Con i nuovi Brew Tour, il birrificio apre le sue aree produttive a visitatori e appassionati in un’esperienza guidata che dura poco più di un’ora, ma racchiude anni di ricerca, sperimentazione e cultura brassicola. Un progetto pensato come preview di una proposta che, nei prossimi mesi, sarà dedicata al pubblico finale: un turismo del gusto a pochi chilometri da Roma, in un territorio che conserva ancora l’anima delle gite fuori porta e dei luoghi di passaggio oggi quasi dimenticati.

Il percorso si sviluppa come un racconto in sette tappe: dal mulino alla cantina, dall’area di imbottigliamento fino alla sala dedicata alle Italian Grape Ale, passando per il laboratorio e arrivando alla suggestiva sala botti, dove il tempo diventa ingrediente fondamentale. Qui la birra si trasforma, evolve, prende carattere.

L’esperienza non è solo osservazione, ma immersione sensoriale. Durante la visita si assaggiano materie prime, si scoprono le basi del processo produttivo e si entra nel cuore di una filosofia che da sempre distingue Birra del Borgo: reinterpretare gli stili classici con un approccio contemporaneo, profondamente legato all’Italia.

Fondata nel 2005 a Borgorose, l’azienda nasce in un momento chiave per il movimento craft internazionale, quando la riscoperta dei birrifici artigianali americani e degli stili storici europei ridefiniva il concetto stesso di birra. In questo contesto, Birra del Borgo si distingue fin da subito per una visione originale: unire tradizione e sperimentazione, portando ingredienti italiani e tecniche innovative in un linguaggio brassicolo nuovo.

Dalle prime produzioni in un piccolo garage fino allo spostamento nella zona industriale di Borgorose nel 2010, il percorso del birrificio si intreccia con la crescita della cultura della birra in Italia. Tra le intuizioni più significative, l’utilizzo del mosto d’uva nelle birre – una delle prime esperienze strutturate di Italian Grape Ale a livello internazionale – e l’approccio gastronomico alla birra, costruito in dialogo con la ristorazione e con le pizzerie.

Un’impostazione che negli anni ha contribuito a definire un vero e proprio “stile italiano” della birra artigianale, riconosciuto anche all’estero. Nel 2016 l’ingresso nel gruppo AB InBev ha segnato una nuova fase di sviluppo, senza interrompere la vocazione sperimentale del brand.

Durante il Brew Tour, questo percorso si traduce in un racconto diretto: dagli ingredienti grezzi alla fermentazione, dalle diverse temperature di lavorazione fino alla separazione tra parte solida e liquida del mosto, passando per la bollitura – fase di sterilizzazione ma anche di caratterizzazione aromatica. Un processo complesso, dove enzimi, malto e acqua costruiscono la struttura della birra.

La visita si conclude al Bancone, la tap room del birrificio, con una degustazione finale di tre birre selezionate. È qui che il racconto trova il suo compimento: dalla teoria al bicchiere.

Accanto al tour, lo spazio diventa anche un luogo di socialità e ristorazione informale, con fritti, panini e focacce in abbinamento alle birre, e un beer shop dedicato alla vendita diretta.

Tra le referenze protagoniste emergono stili e sperimentazioni diverse: dalle lager più richieste come Lisa, alle creazioni più identitarie come Cortigiana, reinterpretazione in chiave belga con note floreali e speziate, fino alle birre acide e alle fermentazioni spontanee che raccontano il lato più sperimentale del birrificio.

Non manca lo sguardo al futuro, con nuove produzioni come la BdBitter e la continua ricerca su ingredienti e fermentazioni.

Ma il vero cuore del progetto è territoriale. I Brew Tour non sono solo un’esperienza brassicola: sono anche un invito a riscoprire un’area a lungo centrale nei flussi tra Roma e l’Appennino reatino, oggi tornata a proporsi come destinazione per gite brevi, turismo lento e scoperta gastronomica.

Un’idea di viaggio che parte da una birra, ma arriva molto più lontano. E che ogni sabato, per tutta l’estate, si rinnova sempre allo stesso modo e mai uguale: con un bicchiere che racconta un territorio.

Redazione Agenfood

Redazione Agenfood

Agen Food è la nuova agenzia di stampa, formata da professionisti nel campo dell’informazione e della comunicazione, incentrata esclusivamente su temi relativi al food, all’industria agroalimentare e al suo indotto, all’enogastronomia e al connesso mondo del turismo.

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