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Musica, aperitivo e atmosfera all’aperto: da Casottel arriva la festa della bella stagione
(Agen Food) – Milano, 19 mag. –Giovedì 28 maggio Casottel torna ad aprire il suo pergolato a una serata pensata per stare insieme, bere qualcosa, ascoltare musica e rallentare un po’ il ritmo della città. La storica trattoria di Porto di Mare ospiterà infatti “Un fiore, un olio, un frutto”, un aperitivo con workshop dedicato al mondo dell’olio guidato da Daniela Ferrando, food editor, copywriter e assaggiatrice di olio professionista, da anni impegnata nel racconto della cultura gastronomica italiana e dell’extravergine di qualità.
L’idea è quella che da sempre definisce lo spirito del Casottel: creare momenti semplici, accessibili e popolari dove il quartiere possa ritrovarsi davvero. Per questo la serata manterrà volutamente un’atmosfera informale e aperta a tutti, con un aperitivo al costo simbolico di 5 euro, workshop incluso, accompagnato da una degustazione dell’olio del Frantoio Franci e dalla creazione di un amuse-bouche pensato per raccontarne profumi, caratteristiche e abbinamenti.
Il workshop si svolgerà sotto il grande pergolato della trattoria, uno degli angoli più riconoscibili del locale durante la bella stagione: tavoli all’aperto, luci basse, chiacchiere che si allungano e quell’atmosfera da vecchia trattoria milanese che qui continua a resistere senza costruzioni forzate.
Ad accompagnare la serata ci sarà anche un dj set dedicato alla musica anni ’80 e ’90, in perfetto stile Casottel: trasversale, spontaneo, pensato per mettere insieme generazioni diverse attorno allo stesso tavolo.
E per chi vorrà fermarsi anche dopo l’aperitivo, la cucina resterà aperta con i grandi classici della tradizione milanese e lombarda che da decenni definiscono l’identità della trattoria: risotti, piatti popolari, ricette di famiglia e quella cucina diretta e generosa che ha reso Casottel un punto di riferimento ben oltre il quartiere.
Non è un caso che iniziative del genere nascano proprio qui. Da quasi quarant’anni Casottel continua infatti a essere uno dei pochi luoghi cittadini dove convivono davvero persone diverse, clienti storici, famiglie, ragazzi e abitanti della zona. Una trattoria che negli anni è diventata molto più di un ristorante: un pezzo di memoria collettiva milanese, ma soprattutto uno spazio ancora vissuto quotidianamente.
Oggi, mentre il futuro del locale resta al centro dell’attenzione cittadina grazie alla petizione lanciata per tutelarne il valore storico e sociale, Casottel continua a fare quello che ha sempre fatto: tenere accesa una forma semplice e concreta di vita di quartiere.
La raccolta firme – disponibile presso il ristorante e online su https://www.change.org/SalviamoIlCasottel – è un appello ai cittadini, alle istituzioni e a tutti coloro che credono nel valore dei luoghi che fanno identità. Perché salvare il Casottel non significa solo salvare un ristorante, ma preservare un patrimonio umano, culturale e sociale che racconta la storia di Milano meglio di qualsiasi monumento.
“Il Casottel è un posto dove la gente si incontra, si riconosce, si racconta, dove sono a proprio agio gli anziani milanesi e i giovani alternativi, allo stesso modo, con lo stesso spirito. È un pezzo di città che ha sempre dato più di quanto ha ricevuto. Chiediamo solo di poter continuare a farlo.”
— Martina Conte, terza generazione alla guida della Trattoria Casottel.
