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LINEE contamina la cucina umbra
(Agen Food) – Roma, 25 mag. – Nel cuore dell’Umbria, terra simbolo della norcineria e della cultura del maiale, c’è un nuovo ristorante che ha deciso di cambiare prospettiva.
Si chiama LINEE e a guidarne la cucina è Lavinia Grenga, giovane executive chef che a Spoleto porta una visione gastronomica personale, radicale e profondamente contemporanea, costruita tra memoria mediterranea, materia prima e ossessione per l’essenziale.
Immerso nel verde del Circolo Tennis Spoleto dal 1971, LINEE nasce come uno spazio che supera il concetto tradizionale di ristorante.

Un luogo dove cucina, convivialità, sport e territorio convivono in modo naturale, tra campi da tennis, piscina, terrazza panoramica e una proposta gastronomica capace di parlare sia agli appassionati di cucina contemporanea sia a chi cerca un luogo autentico dove vivere il tempo lento della tavola.
Ma è soprattutto la cucina di Lavinia Grenga a sorprendere.
Dopo il percorso romano nelle brigate di Pipero accanto a Luciano Monosilio, la Sicilia cambia profondamente il suo immaginario culinario. All’Hotel Signum di Salina, sotto la guida di Martina Caruso, entra in contatto con una cucina fatta di vento, mare, sottrazione e identità mediterranea.
È lì che nasce il suo legame con il mito delle donne pescatrici delle Eolie: figure ancestrali, forti e silenziose, capaci di vivere il mare come destino quotidiano.
Dopo il periodo trascorso al Signum, Lavinia prosegue il proprio percorso in Sicilia approdando da Fattoria delle Torri a Modica insieme alla chef Francesca Barone, esperienza che contribuisce ad approfondire ulteriormente il rapporto con la ruralità mediterranea, il vegetale e la cucina identitaria del Sud Italia.
Prima dell’approdo a Spoleto, Lavinia completa inoltre il proprio percorso al ristorante Mos di Stefano Zanini a Desenzano del Garda, esperienza che contribuisce a rafforzare il suo approccio rigoroso alla tecnica, all’equilibrio gustativo e alla valorizzazione essenziale della materia prima.
Quel pensiero liquido che oggi attraversa la cucina di Linee
Il pesce occupa un ruolo centrale nel racconto gastronomico della chef. L’Adriatico regala ogni giorno una materia prima straordinaria, selezionata con attenzione e lavorata con rispetto assoluto. Nessuna costruzione inutile, nessun eccesso tecnico: solo equilibrio, salinità e valorizzazione dell’identità marina degli ingredienti.
Un approccio che prende ancora più forza grazie al dialogo continuo con produttori e professionisti del territorio, orientato alla ricerca della materia prima e alla valorizzazione del pesce attraverso una cucina essenziale ma profondamente contemporanea.
Ed è proprio in Umbria che Lavinia decide di compiere il gesto più forte: stravolgere le regole della tradizione locale scegliendo la pecora come protagonista del racconto gastronomico.
In una regione famosa per la norcineria, LINEE costruisce una nuova identità attorno a preparazioni come le polpette di bollito di pecora e la pecora in fricassea. Piatti che recuperano una cultura pastorale antica e la trasformano in una cucina contemporanea, elegante e identitaria. La pecora diventa così simbolo di una cucina che non rincorre stereotipi territoriali ma sceglie di raccontare il lato più autentico, rurale e dimenticato dell’Umbria.
L’attenzione alla materia prima è quasi ossessiva. La chef lavora con allevamenti etici, animali allevati in libertà e piccoli produttori scelti personalmente. Ogni ingrediente deve avere una ragione profonda per stare nel piatto.
Accanto alla componente animale, il vegetale assume un ruolo centrale: erbe, ortaggi, fermentazioni e ingredienti spontanei diventano struttura narrativa della cucina e non semplice accompagnamento.
Tra i piatti che raccontano meglio la filosofia gastronomica di Lavinia Grenga c’è la “parmigiana di cavoli”, nata dall’idea di reinterpretare un piatto popolare e profondamente identitario come la parmigiana di melanzane attraverso un importante lavoro sulle consistenze vegetali. Nel piatto convivono cavolo nero fritto, cavolo cappuccio lasciato marinare tutta la notte nel succo di limone e altre varietà di cavolo lavorate in modi differenti. Il tutto accompagnato da una salsa di pinoli e pepe. Un piatto nato anche pensando alla sorella vegetariana della chef e alla volontà di mantenere il mondo vegetale come elemento centrale e non marginale del menu.
La stessa sensibilità emerge nelle creste di gallo realizzate insieme a Lo Spago, laboratorio artigianale di pasta nei pressi di Perugia. Dopo avere studiato il pesce locale di Ancona e la sua stagionalità, Lavinia costruisce un piatto attraverso crema e croccante di sedano rapa, canocchie lasciate marinare nel succo di melograno e altre mantenute naturali per preservarne la delicatezza marina. Un piatto che esprime pienamente il suo immaginario gastronomico attraverso colori, consistenze e profondità gustativa.
Anche la linguina firmata Lo Spago racconta perfettamente il dialogo continuo tra mare e Umbria che attraversa la cucina di LINEE. La pasta viene lavorata con un paté di uova di trota trattato come un paté di fegato di volatile: una preparazione intensa ma elegante, pensata per accompagnare il commensale verso il pesce d’acqua dolce locale, avvicinandolo con misura e sensibilità alla sapidità del mare e creando una linea sottile tra la cucina di lago, quella fluviale e il Mediterraneo.
A completare il racconto gastronomico di LINEE c’è anche la carta cocktail curata da Diego Santi di Hype Montefalco, figura di riferimento della mixology umbra contemporanea. Una collaborazione che rafforza ulteriormente la volontà del progetto di creare connessioni autentiche con produttori, artigiani, cuochi, bartender e valorizzatori del territorio. La cucina di Lavinia Grenga dialoga infatti costantemente con il mondo agricolo e gastronomico umbro, costruendo una rete di relazioni che mette al centro qualità, ricerca e identità territoriale.
Il risultato è una proposta gastronomica che riesce a essere rigorosa ma emotiva, essenziale ma potente. Una cucina che attraversa Roma, il Perù, la Sicilia e approda a Spoleto con una voce personale e riconoscibile.
Oggi LINEE rappresenta una delle aperture più interessanti della nuova ristorazione umbra contemporanea. Un progetto che non rincorre le mode ma costruisce un’identità solida, fatta di relazioni, territorio, ricerca e libertà creativa.
Non a caso il ristorante è stato inserito tra le realtà candidate ai Forchettiere Awards Umbria 2026 nella categoria Miglior Nuova Apertura.
LINEE non è soltanto un nuovo ristorante.
È una nuova linea gastronomica che attraversa l’Umbria guardando il mare.
| LINEE |
| Viale dei Cappuccini 1, Spoleto Tel. 0743 299249 Mail: prenotazionilinee@gmail.com ristorantelinee@gmail.com |
| Circolo Tennis Spoleto |
| Tel. +39 335 740 2563 Mail: info@circolospoleto.it |
