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Terradimare: dove tradizione, innovazione e sostenibilità si incontrano nel cuore della Puglia
(Agen Food) – Trani, 09 gen. – Nato dal desiderio di rinascita e dalla riscoperta delle radici durante i momenti più bui della pandemia, Terradimare si presenta non solo come un ristorante, ma come un manifesto di alta gastronomia, sostenibilità e cultura. Situato sul suggestivo porto di Trani, questo spazio si propone come nuovo punto di riferimento per la cucina pugliese contemporanea, fondendo autenticità territoriale e creatività culinaria.
L’idea prende forma da una profonda riflessione dello chef Domenico Di Tondo e della maître Deborah Di Tondo, fratelli legati da un percorso professionale in prestigiosi templi della ristorazione. Domenico ha affinato le sue competenze presso “Il Luogo di Aimo e Nadia”, mentre Deborah ha maturato la sua esperienza in strutture di lusso come Villa d’Amelia e l’Hotel Cristallo 5*. Insieme, hanno scelto di abbracciare una visione indipendente, dando voce alle loro passioni attraverso Terradimare.
“Terradimare non rappresenta un traguardo, ma un punto di partenza,” affermano. “È il nostro modo di valorizzare le radici e di dare nuova vita al sapere accumulato negli anni, con un profondo legame al mare, elemento centrale della nostra cultura.”
La filosofia di Terradimare si basa sulla sostenibilità, declinata in due direzioni principali: la valorizzazione delle eccellenze locali e il rispetto del fattore umano, un elemento cruciale nell’industria della ristorazione contemporanea.
La proposta culinaria combina tecniche tradizionali – come la cottura dei legumi nel coccio – con audaci sperimentazioni, integrando ingredienti insoliti per la tradizione pugliese, tra cui spezie e condimenti di ispirazione asiatica.

Fondamentale è il legame con piccoli produttori e pescatori locali, il cui lavoro viene celebrato attraverso menù che seguono la stagionalità e la disponibilità delle materie prime. Questa filosofia permette al ristorante di proporre piatti che evocano i ricordi e le sensazioni dello chef, trasformandosi in autentici omaggi al territorio.
Con soli 25 coperti, Terradimare garantisce un’atmosfera intima e curata nei minimi dettagli, dove ogni ospite è al centro dell’esperienza. Il menù offre due percorsi degustazione:
Trerramaris: un viaggio in cinque portate ispirato agli statuti marittimi delle repubbliche marinare, con piatti che esaltano ingredienti iconici del territorio pugliese.
Arkè: un percorso più articolato di sette portate, che esplora le radici dello chef e coniuga territorio, esperienze personali e tecniche innovative, includendo anche ingredienti non convenzionali.
Tra le creazioni più rappresentative spiccano “Ù Ciambot”, una zuppa di pesce che incarna l’essenza della Puglia, e il fusillo fatto a mano con polpa di riccio, limone del Gargano, tarallo e burro di manteca, un’espressione perfetta della sinergia tra il Gargano e il Salento.
La carta dei vini, curata dalla sommelier Anna, compagna dello chef Di Tondo, riflette la stessa attenzione e passione dedicata alla cucina. Con una formazione accademica e un percorso culminato nella sommellerie, Anna ha costruito una selezione di 120 etichette che spaziano tra eccellenze pugliesi, nazionali e internazionali, in costante evoluzione.
Terradimare si distingue anche per il suo ruolo attivo nella promozione del patrimonio gastronomico locale. Attraverso corsi di cucina, eventi enogastronomici e collaborazioni con associazioni di settore, il ristorante si pone come promotore di un rinascimento culturale e culinario che coinvolge l’intera comunità.
